Kilimangiaro-luglio 2012

SPEDIZIONE SUL KILIMANJARO

Kilimanjaro: una montagna che fa parte di un isolato e gigantesco apparato vulcanico – da secoli spento - la cui
massima cima, l’Uhuru Peak a 5.895 metri d’altezza, è situata in Tanzania a pochi gradi a Sud dell’Equatore.
Pur non presentando difficoltà di tipo alpinistico la salita al Kilimanjaro non è da sottovalutare poiché si
devono affrontare i pesanti disturbi psico-fisici (cosiddetto “mal di montagna” che si manifesta con insonnia,
inappetenza, emicrania, spossatezza) derivanti dall’essere in alta/altissima quota, accentuati dal fatto che
l’ascesa solitamente si effettua in pochi giorni, quindi con poco tempo per l’acclimatamento.

La spedizione di cui ho fatto parte era composta da un gruppo di sei Italiani, quasi tutti membri del C.A.I., cinque
dei quali a fine Giugno 2012 (scrivente compreso) si erano già cimentati nella scalata alla Capanna Margherita,
posta sulla Punta Gnifetti a q. 4.568 sul Gruppo del M. Rosa.

E’ stato un viaggio molto rapido: in tutto nove giorni (viaggi aerei A/R compresi), di cui cinque giorni per ascesa
e discesa dal “tetto” d’Africa.
Le spedizioni vanno organizzate appoggiandosi ad agenzie locali in quanto l’accesso al Kilimanjaro National
Park (KINAPA) è a pagamento e le eventuali soste presso i pochi rifugi sono da prenotare con buon anticipo.
Nel KINAPA non circolano né automezzi né velivoli (manco le biciclette sono ammesse). Nel Parco tutto deve
essere trasportato a spalle; dico tutto: dall’acqua alle bombola del gas, le pentole, il cibo, i bagagli etc.. La nostra
spedizione è stata assistita da ben 17 Africani (1 capo-guida responsabile, 1 vice, 1 cuoco ed il resto portatori).
Sei sono le vie di ascesa al Kili più frequentate. Noi siamo saliti lungo la “Marangu Route” che presenta il
percorso più veloce (5 giorni per salire in cima al Kili e discendere, più di cento kilometri a piedi e oltre 4.000
metri di dislivello in ascesa ed altrettanti per scendere) ed anche il meno disagevole in quanto si fa tappa presso
rifugi (freddi e spartani) gestiti dal KINAPA.
Di spettacolare bellezza e vastità sono gli ambienti naturali visitati, in quanto si attraversa la foresta pluviale
(fascia di quota m. 1700-3000 circa) per giungere al “moorland” ( la brughiera che si estende tra i 3000 e 4000
m. circa e che, nonostante l’altezza, è ricca di vegetazione, con la presenza di alcune specie endemiche, quali il
senecio), per solcare il deserto alpino (4000-5000 m., costellato di pietre e massi) ed affrontare infine la zona
artica, oltre quota 5.000 m. Per giungere all’Huhuru Peak dalla Capanna Kibo (vedi sotto la 3a tappa, la più
pesante ed impegnativa) occorrono circa 7-8 ore; la temperatura è sempre abbondantemente sotto lo zero e
l’ossigeno a 5.000 metri di altezza è al 50% di quanto disponibile al livello del mare.

In estrema sintesi la cronistoria.
2 Luglio 2012. Partenza da Milano Linate
3 Luglio 2012 Arrivo a Moshi; sistemazione in albergo e pomeriggio libero
4 Luglio 2012 1a tappa: da Marangu a Mandara
Kilometri 12 ---- Dislivello: + 869 in salita
5 Luglio 2012 2a tappa: da Mandara a Horombo
Kilometri 15 ---- Dislivello: + 1.022 in salita
6 Luglio 2012 3a tappa: da Horombo a Kibo
Kilometri 15 ---- Dislivello: + 975 in salita
7 Luglio 2012 4a tappa: da Kibo alla vetta del Kili + discesa fino ad Horombo
Kilometri 8 ---- Dislivello: + 1.201 in salita
Kilometri 23 ---- Dislivello: - 2.176 in discesa
8 Luglio 2012 5a ed ultima tappa: da Horombo a Marangu, con sosta intermedia a Mandara
Kilometri 27 ---- Dislivello: - 1.891 in discesa
9 Luglio 2012 Giornata libera, con una breve escursione su di un altopiano nei pressi di Moshi
10 Luglio 2012 Partenza nel pomeriggio per Milano

Jambo !

Masetti Marziano

N.B.: Un mio reportage più dettagliato è sulla homepage del CAI all’indirizzo: www.caicastellanza.it
Per ulteriori info-notizie-commenti:  m.masetti1@tin.it

Didascalie foto (tutte dello scrivente)

1- Il Kilimanjaro (m. 5.895) ed il Mawenzi (m. 5.149) da NNW- Vista aerea
2-3 In strada, presso il mercato di Moshi - 3 Luglio 2012
4 - Il Kilimanjaro visto dalla cittadina di Moshi (h. 810 m.s.l.m.) - 3 Luglio 2012
5 - Ingresso del KINAPA a Marangu- 4 Luglio 2012
6 - Manguste nella foresta pluviale tra Marangu e Mandara- 4 Luglio 2012
7- Campo di Mandara- 4 Luglio 2012
8 - Cratere del Maundi- 4 Luglio 2012
9 - In marcia nel moorland, con il Kili ed il Mawenzi che incombono- 5 Luglio 2012
10 - In vista del campo di Horombo- 5 Luglio 2012
11 - Seneci del Kilimanjaro presso Horombo- 5 Luglio 2012
12 - Eriche presso Horombo- 5 Luglio 2012
13 - Civetta del Kilimanjaro presso Horombo- 5 Luglio 2012
14 -In cammino verso il campo di Kibo- 6 Luglio 2012
15 - Il Kili da q. 4.000 circa, da SSW- 6 Luglio 2012
16 - Il Mawenzi da q. 4.100 circa- 6 Luglio 2012
17 - La lunga pista nel deserto alpino- 6 Luglio 2012
18 - Pietraia in vista del Kibo- 6 Luglio 2012
19 - La capanna Kibo a q. 4.700- 6 Luglio 2012
20 - Il Mawenzi dal campo di Kibo- 6 Luglio 2012
21 - Il cratere del Kibo e al centro l’Uhuru Peak (vista da Est , a q. 5.730 ca.) - h. 5.19 del 7 Luglio 2012
( N.B. La foto è stata scattata prima del sorgere del sole. La luminosità dell’originale – molto bassa – è stata “forzata”
per ottenere questa riproduzione che permette di vedere la parte centro-occidentale del cratere nonché la cresta che
da sx porta a Huhuru Peak).
22 - L’Eastern Icefield (vista da Ovest , a q. 5.720 ca.)- h. 5.30 del 7 Luglio 2012
23 - Il sorgere del sole (da q. 5.720 ca.)- h. 5.31 del 7 Luglio 2012
24 - Foto ricordo con la co-guida Kenneth- h. 5.38 del 7 Luglio 2012
25 - Con il capo-guida Augustin, scendendo dal Kibo ad Horombo- 7 Luglio 2012
26 - Horombo - Foto ricordo del gruppo con la guida Augustin- 8 Luglio 2012
27 - Dall’ aereo- 10 Luglio 2012
28 - Il “tetto” dell’Africa- 10 Luglio 2012


 
 
 
 
 
 
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